23-01-2008, 18:45Un po’ di MUSICA!

Da troppo tempo non c’e’ un po’ di musica su queste pagine, e per questo motivo ho deciso di regalarvi un po’ di musica, ma questa volta è musica vera. Dopo il titolo della canzone trovate il player, e potete ascoltare questi quattro brani direttamente da qui!
Mentre ascoltate, godetevi le copertine in ‘alta definizione’.
Ah, il brivido dell’illegalita’…!

Basta con le chiacchiere…Ultimamente la vita e’ uno schifo, almeno per quanto riguarda il sottoscritto. Tante volte vorrei essere…


Down in a Hole
degli Alice in Chains

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Dall’album Dirt :
Alice in Chains - Dirt

Oppure anche questa, di un gruppo che comincio ad apprezzare solo recentemente, rende l’idea:


Diggin’ the Grave
dei Faith no More

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Dall’album King for a day, fool for a lifetime :
Faith no more - King for a Day, Fool for a Lifetime

Per rimanere sullo stesso gruppo, una canzone con una delle introduzioni più “energetiche” che abbia mai ascoltato;
Il titolo lo dedico a tutti i nerd che passano le giornate davanti a iuporn (©):


Naked in front of the computer

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Dall’album Album of the year :
Faith no more - Album of the year

Ogni tanto pero’ ci sta bene un po’ di serenita’, e uno degli album che recentemente riesce a darmene di piu’ e’ l’ultimo dei Maximo Park. Ve ne regalo un assaggio.


Books From Boxes

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Dall’album Our Earthly Pleasures :
Maximo Park - Our Earthly Pleasures

Buon ascolto!

EDIT: Nella foga di scrivere il post ho sbagliato l’album di “Naked in front of the computer”… Corretto con relativa copertina

Aver trovato questa chicca di video mi fa tornar la voglia di proporre la canzone del giorno… Ma andiamo con ordine. Ecco il video:

Maledettamente brillante, vero?

Passiamo alla canzone, la cui scelta mi è stata suggerita dal contenuto del video: Niente è come sembra.

Pezzo molto d’atmosfera, dal ritmo lento e dalle sonorità ricercate, è stato registrato con la tecnica di registrazione binaurale.

Merita un ascolto anche il resto dell’album.

08-10-2006, 5:24Finalmente musica

Sono le 4 e 40 di mattina, torno dalla mitica festa di Alessio, il grandissimo ignoto che pur non conoscendoci e nonostante il macello che facemmo a casa sua l’anno scorso ha deciso di reinvitarci a festeggiare non si sa bene cosa; il mio lettore mp3 preistorico attaccato all’autoradio mi fa ascoltare una bellissima canzone… Sono i Linkin’ Park, canzone da Hybrid Theory. Il pezzo mi piace, e ogni volta che sento i Linkin’ Park penso la stessa cosa. Penso che sono quattro tizi creativamente incapaci messi insieme da una casa discografica con dei manager talentuosi che sono pagati profumatamente per far soldi con il genere modaiolo del momento – nel loro caso il nu metal – creando qualcosa d’effetto, lavorando sull’immagine, sulle melodie accattivanti, sul sound perfetto. Magari non è vero un cazzo, magari sono degli artisti eccezionali come sembra.Non lo voglio sapere.Il fatto è che la musica è talmente azzeccata che faccio fatica a pensare a quel gruppo come al classico gruppo rock “rujo” con una gavetta impressionante sulle spalle… Se quello che penso è vero la cosa mi fa un po’ incazzare, xke dover ammettere che della musica di un successo tale sia decisamente buona mi fa pensare a tutti gli artisti incredibilmente dotati che meriterebbero un pubblico più numeroso…
Quando sento i Linkin Park -ed altri artisti anche- penso ad un altro aspetto del modo di valutare la musica: l’importanza della melodia. C’è da dire che molti stroncano degli artisti se producono lavori con melodie “troppo orecchiabili” ritenendoli banali o troppo poco innovativi…
Con tutto il rispetto per la musica “innovativa”, trovo che non ci sia niente di più sbagliato. Per come la vedo io la capacità di un artista di trovare un sound accattivante o orecchiabile è tutta da premiare. Per fare un esempio, sono convinto che i Nirvana non avrebbero mai avuto un tale successo se le melodie di Cobain non fossero così azzeccate.
I miei discorsi iniziano ad essere un po’ troppo contorti, ora scappo a letto.
Approfitto x lasciare la canzone del giorno… Indovinate un po’ di chi è?


Linkin Park – Pushing me away
Dall’album Hybrid theory
Hybrid theory

Come sempre…commentate pleaze!

22-09-2006, 13:50Riuscireste ad abbandonarlo?

Non scrivo da ormai troppo tempo su questo blog… Il lavoro mi ha veramente assorbito completamente, in questo ultimo mese. Ma è finita. Finalmente. Approfitto degli eventi recenti per ricominciare a scrivere… Il micio che vedete qui sopra (o se preferite su Google video) si trovava sul ciglio della strada provinciale 83 (tra San donà di piave e Noventa di Piave) in prossimità di un distributore di benzina. (Immagine dal satellite della zona con Google maps)
E’ stato senza dubbio abbandonato da qualche essere umano, dato che ha delle ferite sulle zampe posteriori e sulla bocca, che fanno pensare che possa essere stato gettato in corsa da un’auto… L’ho portato a casa, dopo aver fatto una fatica terribile per evitare che scappasse da me mentre cercavo di prenderlo… era spaventato a morte… Ora sta bene, e mangia di gusto… Per ora Poldo è ancora un po’ irrequieto per il nuovo arrivato, ma sembra averla presa bene…
Non riuscirò mai a comprendere nè a giustificare chi ha la faccia tosta di compiere un atto così assurdo. Se qualcuno pensa che questa gente faccia parte del genere umano, bè allora mi vergogno di farne parte.

Per tornare allo stile consueto una canzone a tema non può mancare… Viene dai vecchi lp di papà, e non fa certo parte della musica che prediligo, ma non penso esista una canzone “così a tema”…


Al Stewart – The year of the cat (1976)
Dall’album The year of the cat
The year of the cat

Da notare la particolarissima Cover Art, un vero monumento all’ossessione per i gatti…

21-08-2006, 23:42Ancora anni ’60!

Ultimamente non ho la costanza di ritagliarmi degli spazi per scrivere su questo blog, ma voglio continuare a parlare di musica!
Voglio continuare la mia carrellata di musica rock degli anni 60, sia perchè si tratta di un periodo che trovo musicalmente ineguagliabile, sia perchè ci sono molti altri artisti meritevoli di essere menzionati, anche se non hanno suonato a Woodstock.
La prima canzone di oggi è di un gruppo che all’epoca fu un fenomeno commerciale incredibile, la prima vera e propria “boyband”, ma che non va assolutamente sottovalutato dal punto di vista musicale:


The Beatles – Come Together
Dall’album Abbey Road
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Altro gruppo storico i Rolling Stones, tuttora attivi con un recente tour di proporzioni spaventose; (Esempio il concerto a Copacabana con un milione e mezzo di spettatori)
Gruppo considerato l’emblema della ribellione giovanile e protagonista di una vera e propria “battaglia” mediatica e discografica con i Beatles, dal suono decisamente più rock.


The Rolling Stones – Gimme Shelter
Dall’album Let it Bleed
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E’ un brano dal sound veramente unico, rock & roll puro, emozionante.

Come non includere i Doors in questa piccola storia del rock anni 60? Un gruppo basato sulla personalità di Jim Morrison, carismatico frontman, poeta e interprete eccezionale.

The doors – BackDoor Man
Dall’album The doors
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Gruppo di rock esplosivo, caratterizzato dalla maestosa chitarra di Eric clapton, i Cream, autori della prossima canzone, celeberrima:

Cream – Sunshine of your love
Dall’album Disraeli Gears
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Altro gruppo-colonna del rock, per molti fondatore dell’heavy metal, i Deep Purple.
La canzone che propongo li portò al successo, ed è una cover di una canzone di joe south.


Deep Purple – Hush
Dall’album Shades of deep purple
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Al filone “hard” del rock di quegli anni facevano parte anche i Led Zeppelin, eccezionali live performer, con la presenza scenica del cantante Robert Plant, la chitarra infuocata di Jimmy Page e la batteria di John Bonham.


Led Zeppelin – Dazed and Confused
Dall’album Led Zeppelin
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Per concludere le due settimane dedicate alla musica rock degli anni 60 uso una canzone di un artista che si può considerare tra i più influenti di tutta la storia della musica, e che già aveva saputo influenzare molti artisti a pochi anni dalla pubblicazione dei suoi lavori. Bob Dylan faceva e fa musica folk, rock, blues e country. E soprattutto ha sempre fatto poesia.


Bob Dylan – Like a rolling stone
Dall’album Highway 61 revisited

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Ultima nota a questo post chilometrico: La maggior parte degli artisti di questa settimana sono “sbocciati” alla fine degli anni ’60, e le canzoni sono scelte accuratamente in modo che tutte siano uscite prima del 1970. Tuttavia l’evoluzione di questi artisti ha dato risultati anche migliori nei primi anni del decennio successivo. Perciò consiglio a chi vuole conoscere bene questi artisti di procurarsi una buona raccolta e poi addentrarsi all’ascolto degli album, rigorosamente in ordine cronologico!


© 2007 The Hole | Tema Curved © Aditi Tuteja.