Forse non è una novità, ma io l’ho scoperto oggi. Quasi tutti ormai sanno cos’è un captcha: un problema risolvibile facilmente da un essere umano, e molto più difficilmente da un computer. Ergo, chi risolve il problema non è un bot e quindi molto probabilmente non è uno spammer. Già questa è stata una trovata favolosa che ha ridotto non poco i livelli di spam soprattutto sui grandi portali.
Ma la trovata di reCaptcha è stata secondo me ancora più geniale!
Perchè non sfruttare le centinaia di milioni di captcha risolti in tutto il mondo ogni giorno per risolvere problemi reali?
Ogni volta che rispondete a un reCaptcha trasformate in testo una singola parola di un libro scannerizzato, e normalmente le parole che vengono passate sono quelle che la già affermata tecnologia OCR non riesce a interpretare autonomamente. In più, l’affidabilità è garantita dal fatto che assieme ad ogni parola viene richiesto di risolvere un captcha classico, di cui cioè si conosce già la soluzione. Per aumentare la precisione, la stessa parola viene proposta più volte.
La potenzialità di un’idea del genere non ha limiti, e credo che darà presto i suoi frutti, grazie all’esercito di manodopera gratuita che la rete mette a disposizione…
Chiudo il post con lo slogan dell’operazione, così come campeggia in home page.


Stop Spam, read books