Ammetto di non aver mai ascoltato una singola canzone di Bjork, ma c’è qualcosa di questo video che mi ha davvero ipnotizzato. Prima cosa: la sua pronuncia, con quelle “s” sibilanti e lo scandire delle parole, buffo ma unico. Poi, l’argomento di conversazione: il contenuto di un televisore. Non nascondo di aver avuto un brivido quando l’ho vista toccare con nonchalance l’interno del TV, così pieno di condensatori caricati a tensioni mortali. E ancora, l’assolutamente insolita accoppiata: donna artista / apparecchiatura elettronica smontata… Ma ciò che vorrei vi restasse di questi strampalati tre minuti e mezzo di video del 1988 è il messaggio profondo che vuole comunicare, riassunto negli ultimi trenta secondi, che trascrivo:

“[…] This is what an icelandic poet told to me once. And I became so scared to television that I always got hectics when I watched it. But then, later on, when I got my Danish book on television I stopped being afraid, because I read the truth. And that’s the scientifical truth, which is much better. You shouldn’t let poets lie to you

Queste parole, dette da un’artista, possono sembrare una forma molto sottile di sarcasmo. Io credo però che Bjork in questo caso stia semplicemente dicendo ciò che pensa. Questo ragionamento rispecchia il mio modo di vedere il mondo: ho fiducia nella scienza, e per essere più precisi sono convinto che le uniche “verità certe” siano quelle che derivano da un procedimento scientifico, razionale, fatto di rapporti causa-effetto. Non di dogmi o profezie di ogni specie. A questo vanno aggiunti i sentimenti, che danno alla nostra vita quel poco di imprevedibilità che rende tutto più intenso, incerto, forse migliore.
Direi di non proseguire oltre, è decisamente troppo tardi per fare dell’altra filosofia spicciola…

Grazie a [Hack a Day] per aver condiviso il video.