Premetto che questo post è un po’ venduto, M. ha promesso di visitare il blog, e aggiorno per l’occasione… xD In realtà ho cercato spesso e volentieri di pianificare i contenuti di questo intervento, ma c’era troppa roba inutile da poter scrivere, e troppo poca di rilevante. Inizio dicendo che la giornata è cominciata davvero in modo pessimo: alzataccia, telefonate allarmanti, automobili che non partono, sintomi influenzali inattesi, pioggia. Ma non voglio pensarci, rischierei di incazzarmi e passare una giornata orribile. In realtà, a parte tutto il DOLORE che mi circonda, in questi giorni c’è qualcosa di nuovo. E buono. Innanzitutto credo di aver individuato la causa prima delle mie frequenti paranoie/depressioni: Passo troppo tempo a pensare, psicanalizzandomi o cercando risposte a domande inutili, soluzioni a problemi impossibili, spiragli inesistenti che mi permettano di avere un’idea del mio futuro. E in genere il risultato è lo stesso: nuove domande, più tristezza. Sono arrivato a questa conclusione perchè mi sono reso conto che i periodi più bui corrispondono sempre a quelli passati a casa senza particolari impegni. Il cazzeggio è solamente un modo per passare il tempo con attività frivole mentre dentro continuo ad arrovellarmi. Soluzione al problema? Pensare di meno, o almeno pensare di più ad altro. Il fatto è che non ci sono mai riuscito a tenere la testa occupata forzatamente con lo studio. E’ giunta l’ora di trovarmi definitivamente un lavoro a tempo pieno? Meh.
C’è qualcos’altro di potenzialmente buono che mi sta succedendo, ma è ancora troppo presto per riuscire a condividerlo col mondo. La cosa positiva è che migliora di gran lunga la qualità delle mie giornate. Altra nota di merito sono i miei minuscoli miglioramenti quotidiani nelle relazioni interpersonali. Sta iniziando a sparire quella sensazione di inadeguatezza che mi ha sempre fottuto quando si è trattato di conoscere qualcuno di nuovo. Non so di chi o cosa sia il merito, ma tant’è. Oddio, come al solito sono stato esageratamente logorroico e sembra il ritratto di un giovane depresso sociopatico e paranoico! =)
Prometto che nel prossimo post non mi lagnerò, parlerò di cultura generale o racconterò una barzelletta! XD
Concludo con una canzone che ho risentito ieri, e deve ancora uscirmi di mente, con le sue sonorità magnifiche e il testo triste ma con la consueta raffinatezza, tipica dei testi dei Marlene.

Marlene Kuntz - Il Vile Cover
Marlene Kuntz – L’esangue Deborah dall’album Il Vile (1996)

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Edit: A proposito, il titolo. In mancanza di un titolo interessante ho messo la data di oggi, come monito per ricordarmi che fra pochi giorni ci sono gli esami :’D