L’estate è finita. Bella scoperta del cazzo, direte voi. C’è però una funzione nascosta di questo blog di cui non ho mai parlato: mettere in piazza i miei pensieri per auto-redarguirmi, allo scopo di tornare sulla retta via. Come al solito mi rimprovero perché non smetto di essere attratto magneticamente dal cazzeggio, in tutte le sue forme… Ci mancava solo Facebook. Comunque, dicevamo, l’estate è finita, ormai da più di un mese. E’ tempo di agire, di studiare, di lavorare con impegno, di dormire qualche ora in più la notte. Affinchè io possa riuscirci, l’unica cosa che non dovrà mai mancare è tanta, tanta musica. Non basta mai per coprire il frastuono di questa vita.
A proposito di musica, oggi sono in vena di classici…

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The Doors – When the music’s over
nella versione live dall’album In Concert.


Questo pezzo fa parte dell’album Strange Days, del 1967. Oggi però ho scelto di mettere qui la versione dal vivo, sia perchè preferisco la voce di Jim Morrison così, gutturale e sfatta dall’alcol alla tenera età di 26/27 anni, sia perchè è davvero un ottimo live, con molta dinamica e ottime performance di tutti i componenti del gruppo.

When the music’s over, turn out the lights
Click per ingrandire

Ultimamente ho la fissa x i programmi di fotoritocco. (Altro cazzeggio…) Questa è fatta con GIMP, un’ottima alternativa free alle soluzioni proprietarie. Le immagini originali le trovate qui e qui.

29-09-2008, 3:29Heart in a Cage

A volte non vorrei mai andare a dormire, anche se sono devastato dal sonno…

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(The Strokes)


Heart in a Cage

I wish I didn’t suck at Photoshop…
Buonanotte a tutti.

Immagini originali: Cuore, Rete.

Per celebrare la fine di una fantasmagorica sessione di esami, e anche per ricordare Rick Wright, il tastierista dei Pink Floyd scomparso Lunedì, ho deciso di fare un “esperimento”.
Ogni tanto amo ascoltare qualche vecchio disco in vinile, tutti della piccola collezione di mio padre. Per quanto ormai i suoi 33 giri siano ormai quasi tutti -letteralmente- consumati, l’ascolto della musica da un supporto così intrinsecamente analogico, addirittura meccanico, mi dà sempre quell’emozione in più rispetto agli sterili CD ed ancora peggio MP3 a basso bitrate. Il suono è caldo, avvolgente, e le imperfezioni -clicks e fruscii- che caratterizzano l’ascolto (anche dopo un’accurata pulizia del vinile con il pennellino antistatico e della puntina con il liquido lubrificante) ci ricordano che stiamo usando qualcosa che viene dal passato. Per condividere (in parte) queste sensazioni ho voluto pubblicare una fedele registrazione (integrale) di un disco del ’75, effettuata col mio vecchio giradischi Technics e l’Eepc, direttamente dall’ingresso microfonico, salvata in quaità molto elevata e senza alcun filtro. L’album è dei Pink Floyd, non il mio preferito ma quello meno disastrato a livello di usura: Wish You Were Here. Un paio di avvertenze: il lato 1 inizia con un volume molto basso, per qualche minuto. In generale, il volume della musica è bassino, sia per scongiurare il rischio della distorsione in fase di registrazione, sia perchè le registrazioni di quei tempi avevano ancora (fortunatamente!) un elevato range dinamico. Altro che gli album di oggi, tutti figli della “Loudness War“… Quindi tenete altino il volume delle casse.
Tornando a Richard Wright, trovate un suo ottimo contributo dal minuto 19 circa del lato 2. Shine on, Rick!


Lato 1

Wish you were here - Lato 1

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Lato 2

Wish you were here - Lato 2

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Spero che abbiate apprezzato l’ascolto. Per concludere, sono consapevole che si tratta di una bella violazione di diritti d’autore, ma credo proprio che non danneggerò nessuno, considerato l’esiguo numero di lettori che ha questo modesto blog.

14-09-2008, 15:39Fotografia

La fotografia è una delle tante cose che vorrei approfondire e coltivare, ma sono troppo pigro per dedicarmici. Giulia ama la fotografia, forse più di me. E dato che ci si è dedicata con assiduità ha ottenuto dei buoni risultati.

Tramonto a Punat
Mi sembrava il minimo farle un po’ di pubblicità…

http://www.flickr.com/photos/giuliaboss/

03-09-2008, 12:02La madre degli idioti…

è sempre incinta:


Traduzione PERFETTA

A parte l’improbabile particolarità dichiarata da questo cartello, affisso sull’accettatore di banconote in un distributore di carburante vicino a casa mia, c’è un particolare che mi ha davvero segnato nel profondo: la qualità magistrale della traduzione in inglese. Che emozione…


© 2007 The Hole | Tema Curved © Aditi Tuteja.